Le Attività
Fitorisanamento
Il fitorisanamento è una tecnologia ecocompatibile che utilizza piante e microrganismi associati per bonificare suoli, acque e aria contaminati da inquinanti organici (es. solventi, pesticidi, idrocarburi) e inorganici (es. metalli pesanti). Sfrutta processi naturali come l’assorbimento radicale, la degradazione microbica nella rizosfera e la volatilizzazione.
I vantaggi includono costi ridotti (fino a 10 volte meno rispetto a metodi tradizionali), basso impatto ambientale e ampia accettazione sociale.
Tuttavia, presenta limitazioni: tempi lunghi (anni/decenni), profondità d’azione limitata (3 m max per alberi) e dipendenza da condizioni pedoclimatiche. Nonostante ciò, è una soluzione promettente, specialmente per aree poco contaminate o in combinazione con altre tecniche. Negli USA e in Europa, il mercato è in crescita, con potenziali applicazioni su migliaia di siti inquinati.
Tecnologie e Applicazioni
Il fitorisanamento utilizza piante e microrganismi per bonificare suoli e acque contaminate tramite diverse strategie: rizofiltrazione, constructed wetlands (CW), fitostabilizzazione, fitoestrazione, fitodegradazione e fitovolatilizzazione.
Le CW, composte da substrati (sabbie/ghiaie) e piante acquatiche (es. Phragmites, Typha), sono efficaci nella rimozione di nutrienti e contaminanti, con prestazioni legate alla biodiversità.
La fitoestrazione impiega specie iperaccumulatrici o a rapida crescita per i metalli pesanti; la fitostimolazione sfrutta i microrganismi della rizosfera per degradare inquinanti organici; pioppi e salici risultano ideali per fitodegradazione e fitovolatilizzazione.
Vantaggi principali: bassi costi, sostenibilità e benefici ambientali.
Limiti: tempi lunghi e sensibilità ai fattori ambientali. Le ricerche attuali puntano su approcci integrati (chelanti, piante geneticamente modificate) e sull’impiego di specie native in CW e fasce tampone, già applicate con successo in Europa e Nord America.
Constructed Wetlands
La nostra azienda progetta, realizza e mantiene Constructed Wetlands (CW): sistemi naturali, sostenibili ed economici per il trattamento delle acque reflue, la gestione delle acque piovane e il ripristino ambientale.
Le CW offrono:
Depurazione naturale di reflui comunali, agricoli e industriali.
Rimozione di inquinanti organici, nutrienti, metalli e batteri.
Gestione delle acque meteoriche e prevenzione di allagamenti.
Bonifica di siti contaminati e scarichi complessi.
Rispetto ai sistemi tradizionali garantiscono minori consumi energetici, costi operativi ridotti e manutenzione semplice, con il valore aggiunto di creare habitat per la biodiversità e integrarsi armoniosamente nei paesaggi.
Applicabili in comuni e aree rurali, aziende agricole, aree industriali e progetti ambientali, le nostre soluzioni sono sempre su misura, con scelta mirata di materiali e piante, monitoraggio e assistenza costante.
Phytocapping
Il phytocapping (fitorivestimento) è una tecnologia di bonifica naturale che utilizza piante specifiche per isolare e degradare inquinanti in discariche e terreni contaminati, riducendo la migrazione verso falde acquifere e atmosfera. È un’alternativa ecologica ed economica ai metodi tradizionali (membrane sintetiche, scavo e smaltimento), con un risparmio fino al 70% dei costi grazie all’assenza di materiali costosi, alla ridotta manutenzione e all’eliminazione delle spese di smaltimento dei terreni contaminati. Le applicazioni spaziano dalle discariche, dove limita il percolato e le emissioni di gas, ai siti industriali dismessi, ai terreni agricoli contaminati da pesticidi fino ai progetti di riqualificazione urbana, con il vantaggio di soluzioni sostenibili e a basso impatto visivo. I benefici includono l’assorbimento di metalli pesanti, la degradazione di composti organici, l’accesso a incentivi green, la conformità alle direttive UE sulla bonifica dei suoli contaminati e il miglioramento della Corporate Social Responsibility aziendale.
La nostra start up è in grado di guidare tutte le fasi di progettazione e installazione di un sistema di phytocapping, ovvero:
Selezione delle specie vegetali e piante iperaccumulatrici (es. salice, pioppo, girasoli) in base al sito.
Preparazione del terreno, con eventuale arricchimento tramite compost.
Supporto tecnico e monitoraggio a lungo termine, per garantire crescita ottimale delle piante e progressiva riduzione degli inquinanti.
Biomonitoraggio
Il biomonitoraggio utilizza organismi viventi come bioindicatori per valutare la qualità ambientale e l’impatto delle attività umane sugli ecosistemi. A differenza delle analisi chimico-fisiche, offre una valutazione integrata e dinamica, capace di evidenziare alterazioni non sempre rilevabili con metodi tradizionali.
È fondamentale per l’Ecologia di un Sistema perché consente di rilevare precocemente inquinanti a concentrazioni minime, mostrare gli effetti cumulativi di più contaminanti, usare la biodiversità come indicatore di equilibrio e monitorare vaste aree in modo più efficiente ed economico.
Vantaggi per le Aziende che Investono nel Biomonitoraggio:
Conformità Normativa Proattiva ed accesso ad incentivi green: individua rischi prima che diventino sanzioni (es. direttive UE).
Riduzione dei Costi di Bonifica: intervenire precocemente evita remediation costose.
CSR e Reputazione: dimostra impegno concreto per la sostenibilità, attraendo investitori green.
Ottimizzazione dei Processi: minimizza l’impatto senza ridurre la produttività, utile in settori come agricoltura e gestione rifiuti. Esempi concreti includono l’uso di alghe per controllare scarichi idrici nelle industrie chimiche, vermi e piante per monitorare il percolato delle discariche, e api come bioindicatori della salute dei terreni coltivati e della qualità dei prodotti agroalimentari. Integrare il biomonitoraggio non è solo una scelta ecologica, ma una strategia competitiva: riduce i costi, anticipa problemi legali e valorizza l’azienda in un mercato sempre più attento alla sostenibilità. La nostra start up applica il biomonitoraggio a sistemi pubblici e privati, avvalendosi delle più recenti innovazioni scientifiche.
